Spiritualità e resilienza in psichiatria

istock-618455102Aspetti emergenti di uno studio svolto all’IRCCS Centro San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli di Brescia, presentato a conclusione della giornata formativa del 30 ottobre su Neuroscienze, Psichiatria e Spiritualità.

Da tempo si evidenzia sempre più la tendenza, in medicina, di avere attenzione alla dimensione spirituale, aspetto che non ha solo senso, ma contribuisce ad una cura che tiene presente l’uomo nella sua globalità, secondo una visione olistica, con effetti benefici rispetto alla malattia e per tutto l’essere. Nella letteratura internazionale non mancano esempi in tal senso (The Role of Spirituality and Religiosity in Persons Living With Sickle Cell Disease: A Review of the Literature, Clayton-Jones D et al., J Holist Nurs., 2016; Spirituality and religiosity in supportive and palliative care, Delgado-Guay MO et al., Curr Opin Support Palliat Care, 2014; Spirituality, religiousness and coping in patients with schizophrenia: A cross sectional study in a tertiary care hospital, Das S, Punnoose VP, Dova lN, Nair- VY., Psychiatry Res., 2018; Association of reli- giosity and spirituality with quality of life in patients with cardiovascular disease: a systematic review, Abu HO, Ulbricht C, Ding E, Allison JJ, Salmoira- go-Blotcher E, Goldberg RJ, Kiefe CI., Qual Life Res., 2018), solo per ci- tare alcuni tra gli articoli più recenti.
È quanto anche nel loro studio, svoltosi in ambito psichiatrico, hanno cercato di evidenziare Magda Yepez e Arianna Acquati col Superiore Provinciale nella foto a pagina 24, partendo dalla tesi che le persone che ricorrono spesso ad atteggiamenti religiosi positivi (preghiera, meditazione, ecc.) sono portati ad affrontare la malattia, in particolare i sintomi negativi come quelli depressivi (perdita di interessi, senso di inutilità, ecc.), con maggior serenità e adeguatezza. I dati preliminari, inerenti a un campione di pazienti con diversi disturbi psichiatrici, hanno evidenziato la presenza di un coping religioso e spirituale, che aiuta la resilienza in questa popolazione di persone, ma non mostrano in che modo, quali strategie specifiche e che motivazioni utilizzino per far fronte alla malattia. Entrambe hanno affermato che sarebbe un argomento di ulteriore studio e approfondimento, considerati gli effetti benefici. Anche per chi è impegnato nella Pastorale della salute, l’approfondimento di questi aspetti aiuterebbe a comprendere i bisogni spirituali e religiosi della persona sofferente; attraverso strumenti diagnostici che supportino la comprensione di come percepisce e vive la propria spiritualità e religiosità la persona malata, l’operatore pastorale potrebbe sviluppare interventi sempre più mirati e con valenza terapeutica, per accompagnare il malato ad affrontare la propria fragilità nella malattia e nei confronti della morte. Interessante la sottolineatura fatta da fra Dario Vermi, priore dell’IRCCS, a sostegno di questi aspetti: «Si parla spesso di cura olistica della persona, è arrivato il momento di dimostrare quanto la spiritualità diventi un punto di forza, qualcosa di necessario perché la persona possa, attraverso questa risorsa interiore che già ha, ritrovare sé stessa e farne una esperienza di benessere. Noi cristiani affermiamo continuamente quanto la spiritualità sia importante, doni gioia e benessere, però, di fatto, continuiamo a curare attraverso la farmacologia e psicoterapia, che sono importanti ovviamente, ma questo farmaco endogeno, che è la nostra spiritualità, diventa importantissimo, perché è gratis e va solamente fatto emergere» (fonte: La voce del popolo, Brescia 15.11.2018).

Non mi rimaneva che chiedere a Magda di connettere il lavoro di ricerca in questo ambito con l’attività che svolge nel Servizio di Attenzione Spirituale e Religiosa:«Con questa giornata abbiamo voluto presentare i risultati preliminari di uno studio sull’Analisi Fattoriale e Validità convergente, processo psicometrico e statistico per lo studio della struttura della scala multidimensionale della spiritualità e della religiosità. I risultati hanno evidenziato come i partecipanti hanno un atteggiamento spirituale e religioso che è determinato da alcune dimensioni come l’esperienza spirituale quotidiana o anche il supporto religioso/spirituale o i comportamenti di coping spirituale e religioso. In letteratura è stato riconosciuto un rapporto tra la dimensione spirituale e religiosa con la salute mentale.

L’utilità di questo studio risulta adatto alle linee fornite nel Modello di Attenzione Spirituale e Religiosa al Capitolo IV del manuale della Pastorale secondo lo stile di San Giovanni di Dio (2012), nostro riferimento nell’operatività.

Nel manuale gli autori richiamano la necessità di utilizzare un “modello clinico della pastorale” che possa anche risultare appropriato, come già esistente in altri campi di studio clinico e che segue questo processo: osservazione, valutazione, diagnosi e intervento. La spiegazione che il manuale dà al metodo clinico della pastorale, è quella di facilitare l’integrazione e il lavoro in equipe con tutti gli operatori professionali. In futuro possiamo prevedere l’utilizzo di uno strumento che valuti l’atteggiamento spirituale e religioso di gruppi o di un singolo paziente e che fornisca strumenti per attuare interventi differenziati e individualizzati in base alla tipologia di diagnosi. Questo, per tutti noi che operiamo in questo settore, sarà molto utile».

Laura Maria Zorzella

Responsabile Centro Pastorale Provinciale

 

(articolo tratto dalla rivista Fatebenefratelli n.4 ottobre/dicembre 2018)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close