La nomina dei Superiori Locali

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Con la nomina dei Superiori Locali avvenuta nella giornata di Venerdì 22 Febbraio si concludono le attività capitolari.

Di seguito le parole scritte dal Superiore Provinciale, Fra Massimo Villa, per celebrare questa importante occasione e dare impulso alla serie di attività da porre in essere affinché nel quadriennio si realizzino compiutamente le volontà contenute nelle delibere capitolari.

 

Carissimi Confratelli,

dopo aver celebrato il 136° Capitolo Provinciale, nel quale siamo stati chiamati a riflettere su come “Costruire il futuro dell’Ospitalità nella nostra Provincia”, ora tocca a ciascuno di noi “far vivere” quanto è scaturito dai lavori capitolari attraverso le delibere. Abbiamo voluto deliberare quanto riteniamo possibile realizzare, senza “inventarci niente” ma puntando in modo particolare sulla nostra vita di consacrati nell’Ospitalità, con un particolare accento alla dimensione vocazionale. La Pastorale Vocazionale è certamente una delle priorità di questo quadriennio, ecco perché abbiamo pensato di costituire un gruppo di “Pastorale Giovanile e Vocazionale” composto da religiosi e collaboratori con il compito di animare il mondo giovanile con l’attenzione allo Spirito dell’Ospitalità che ci ha trasmesso il nostro Santo Padre Giovanni di Dio. Per poter lavorare in questo ambito, vengo a chiedere a voi la disponibilità ad aiutarmi nella costituzione di questo gruppo, nella certezza che in Provincia ci siano religiosi disposti a questa collaborazione. Chiunque di voi abbia il desiderio e la passione per questo ambito si faccia avanti e il Signore benedirà il nostro impegno. Siamo consapevoli che non basta una buona animazione giovanile per far sorgere le vocazioni, occorre anche pregare e dare testimonianza del nostro essere uomini consacrati al Signore nel servizio dei malati e dei poveri. Fermo restando l’idea che ciascuno di noi e le nostre comunità sono i “primi animatori” vocazionali, siamo però convinti che occorra anche una comunità di accoglienza vocazionale nella quale “far fare esperienza di noi e della nostra missione” e abbiamo pensato di costituirla nel nostro Centro San Giovanni di Dio – “IRCCS” di Brescia. Riteniamo che questa struttura possa offrire assieme ad una comunità che si voglia impegnare a vivere bene la nostra vita di fede e di preghiera, svariati ambiti per l’esercizio della nostra missione. Nel Capitolo Provinciale e nei lavori pre-capitolari è emerso il desiderio e il bisogno di costituire “la comunità provinciale” per vivere maggiromente la dimensione fraterna tra tutti i confratelli. Come possiamo realizzare questo: innanzitutto attraverso le esperienze spirituali che faremo durante i ritiri e gli esercizi spirituali che dovranno essere “frequentati” da tutti i religiosi, vissuti come momento di crescita spirituale e di condivisione tra di noi delle “cose importanti” della nostra vita, quali la fede, la preghiera, i voti e la nostra missione. In queste giornate, come emerso dai lavori pre-capitolari e capitolari, faremo un un percorso formativo, sullo stile della Scuola dell’Ospitalità che ci vedrà protagonisti nel mettere a frutto il nostro desiderio di “fare bene il bene che possiamo fare” (San Giovanni di Dio). In questo quadriennio dovremo continuare e preoccuparci e occuparci di accompagnare i nostri collaboratori, in particolare i Dirigenti centrali e delle strutture, affinchè attraverso la formazione nella Scuola dell’Ospitalità e la nostra vicinanza nel testimoniare i valori dell’ordine, sempre di più anch’essi possano entrare nel nostro stile assistenziale ed essere continuatori e promotori con noi del Carisma dell’ospitalità. Un notevole impegno sarà finalizzato alla continua attenzione all’aspetto economico gestionale delle nostre Opere Assistenziali e della nostra Provincia. A tal proposito con il direttore Generale e i Dirigenti Centrali si procederà alla revisione della “Convenzione con il Ceto Bancario” per mettere sempre più in sicurezza economica la Provincia e provvedere a quegli investimenti necessari perché le Opere Apostoliche possano sempre essere rispettose dei requisiti richiesti e garanti del valore dell’Ospitalità. Avremo continuamente cura della pastorale della Salute e dell’implementazione dei Servizi di Attenzione Spirituale e Religiosa, che nei nostri Centri Assistenziali devono garantire il centro della nostra missione: Evangelizzare il mondo della Salute attraverso la nostra assistenza olistica alle persone affidate alle nostre cure senza dimenticarci dei nostri collaboratori. Il Capitolo Provinciale ha voluto porre attenzione anche al futuro dell’Ordine in Italia, rendendosi consapevole che il futuro sarà un’unica Provincia Italiana ed un unico “Ente gestore” di tutte le opere. Sappiamo quanto sia ancora difficile parlare di unione delle Provincie, ma assolutamente necessario iniziare questo percorso e il Capitolo ha deliberato di proporre al Padre Generale che un Definitore Generale segua questo percorso, da parte nostra chiederemo alla Provincia Romana di unificare la Pastorale Giovanile e Vocazionale e quella della Salute. Carissimi Confratelli come vedete l’impegno di ciascuno di noi è determinante per poter “dar vita” a quanto il Capitolo Provinciale ha deliberato, conto su l’impegno di tutti, sul sostegno di ciascuno di voi alle diverse iniziative e attività che andremo a svolgere perché il futuro dell’Ospitalità e della nostra testimonianza di uomini consacrati al Signore sulle strade di San Giovanni di Dio è possibile solo se fatto insieme e con l’impegno di tutti. Vi chiedo di pregare per me e per il governo Provinciale, perché possiamo essere veri animatori della nostra vita religiosa e della nostra missione. Da parte mia a tutti assicuro la mia preghiera quotidiana e invocando su di Voi la protezione di San Giovanni di Dio e la materna protezione di Maria, Vergine del Patrocinio vi saluto e abbraccio fraternamente in Cristo.

 

Di seguito la composizione del Definitorio e l’elenco dei Superiori Locali

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2 pensieri riguardo “La nomina dei Superiori Locali

  1. Complimenti SANTI PADRI.
    In CRISTO e per CRISTO, fraternamente. Mirella Cece

    Piace a 1 persona

  2. Giovanni Maria Soro 25 febbraio 2018 — 17:53

    Speranza e fiducia, le parole chiave per il futuro lavoro insieme (religiosi e laici), con il nuovo Governo Provinciale ed i Superiori Locali, per “portare a compimento l’Opera di costruire il futuro dell’Ospitalità nella nostra Provincia facendo vivere i risultati attesi condivisi nei giorni del Capitolo” , secondo lo stile del nostro Fondatore ed il carisma dell’Ospitalità agiti tutti i giorni ed in ogni nostra azione.

    Piace a 1 persona

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